Convegni

Il centrodestra? Ha trovato un tavolo (e un dialogo) a Farefuturo di Chiara MORONI

Negli ultimi anni le forze politiche dell’area di centrodestra non hanno investito alcun “capitale” politico e culturale nella costruzione di una compagine coesa in grado di contrastare l’avanzata sia delle posizioni schizofreniche dei “grillini”, sia di quelle buone per tutte le stagioni e per tutti i “palati” politici, proprie del Pd renziano.

La formula per il successo di un centrodestra a vocazione maggioritaria non si esaurisce certo nella somma delle forze che si muovono in quell’area, però la storia recente ha dimostrato che la loro unione è accolta con favore e fiducia dagli elettori e, al contempo, disegna una completezza, seppur eterogenea, di proposte e identità. Per queste ragioni oggi sembra più necessario che mai individuare un metodo inclusivo che permetta la formazione di una compagine tanto coesa da risultare capace sia di trovare un accordo su obiettivi politici e programmi di governo, sia di esprimere un leader. Tale metodo non può che prendere le mosse dalla riapertura del dialogo basato sulla fiducia, da un lato, e sull’obiettivo politico e di governo, dall’altro.

In questo quadro – che per il centrodestra mostra al contempo opportunità importanti e criticità potenzialmente letali – il primo elemento di discrimine tra il successo elettorale e il fallimento, è la volontà dei leader e i progetti che si vengono a definire all’interno dei singoli partiti. Ed è proprio a partire da una ricognizione di queste posizioni che la Fondazione FareFuturo ha messo in campo le proprie connaturate capacità dialoganti e di coagulo, organizzando incontri dedicati ai singoli leader delle forze di area, con l’obiettivo di individuare elementi di coesione e accordo, oltre che di volontà di unione elettorale.

Gli incontri-tavoli di lavoro – che proseguiranno in autunno – organizzati con alcuni membri della Fondazione, esperti e analisti,  hanno l’obiettivo quindi di ascoltare le posizioni dei diversi leader e al contempo proporre alla loro attenzione alcune questioni sia di metodo che di merito.

Nel primi tre incontri la Fondazione ha ospitato Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, Renato Brunetta, presidente del gruppo di Forza Italia alla Camera e Giancarlo Giorgetti, vicesegretario federale della Lega Nord. La disponibilità di tutti a dialogare con le forze intellettuali interne alla Fondazione ha dimostrato da un lato il ruolo della stessa in un dibattito politico volto a comprendere e costruire, dall’altro l’importanza che ancora riveste la discussione complessa in tempi di estrema semplificazione di temi e contesti.

I discussant della Fondazione FareFuturo hanno proposto temi di approfondimento, entrando nel merito soprattutto di questioni economiche e di relazione con l’Unione Europea, ma anche soluzioni praticabili nell’ambito del difficile e complesso quadro di alleanze e accordi pre-elettorali. L’appuntamento adesso è a settembre con la ripresa degli incontri e con l’intensificarsi delle occasioni  di dialogo costruttivo, organizzate dalla Fondazione, sia in termini di proposte programmatiche sia in termini di strategie elettorali.

Farefuturo

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