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Piu’ infrastrutture tecnologiche per sostenere la ripartenza

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Se si può trarre qualcosa di buono da questo periodo particolarmente buio e difficile per il nostro Paese e il mondo intero, è la consapevolezza di poter contare sulle tecnologie per sopperire almeno in parte al distanziamento sociale cui ci ha relegato questo maledetto virus. Grazie ai nostri smartphone possiamo continuare a mantenere il contatto, anche visivo, con i nostri cari, con gli amici e in generale con il mondo esterno al perimetro del nostro salotto. Un surrogato di vita reale che, però, di questi tempi è già molto. Non solo, la tecnologia consente oggi ai nostri figli di...

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Nuova versione libro

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Com’è azzurro il cielo oggi. Una mattinata vuota come le altre. Nessun impegno oltre quello di aprire il tablet per dare un’occhiata ai giornali, rito consueto, preghiera laica del mattino. Però che nostalgia la carta stampata, quelle pagine che si stropicciano e invecchiano al solo girarle. Oggi no, via il tablet. Metti sul volto la mascherina e vai all’edicola. La strada è deserta. Roma bellissima e inquietante. Fra te e il giornalaio un solco invalicabile come i fossati che circondavano le rocche medievali. Esposto sullo scaffale dell’edicola, scorgo un libro dal titolo invitante: “Io sono il potere....

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A Messina nel 1908 giunse prima il soccorso russo

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Medici e infermieri di frontiera stanno pagando un prezzo altissimo anche in vite umane. In un diario dei giorni di emergenza non basta una pagina per esprimere verso di loro il sentimento più grato. E sulla tempesta che si è abbattuta spuntano nuovi arcobaleni di eroismo, di solidarietà. Se l’Europa si volta dall’altra parte altre nazioni senti vicine ed amiche. Ha commosso tutti Edy Rama il premier albanese e così l’aiuto dei medici da Cuba. Ora sette milioni di mascherine arrivano da Taiwan. Non ti preoccupare Europa, c’è il resto del mondo che ci tende la mano. Grazie anche...

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La Piazza Italia di Giorgio De Chirico

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Mentre siamo chiusi nelle nostre case, capita di domandarci che fine abbia fatto quel particolare luogo che solitamente viviamo tra rumori, colori, persone, sensazioni. Cosa ne sarà rimasto? La tentazione di andare fuori a controllare con la scusa di una commissione urgente vince, seppur senza entusiasmo perché la malinconia è il vero motore in queste situazioni. A mano a mano che ci avviciniamo, la brezza della solitudine inizia a scompigliare l'anima e, complice l'intorpidimento dei sensi, ci ritroviamo a vivere come in uno strano sogno. Il luogo che ricordiamo fragoroso ci appare come la scenografia di un teatro di posa...

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